Zygmunt Bauman – Politica
La politica non deve usarre la paura per gli stranieri come strumento di consenso.
La politica non deve usarre la paura per gli stranieri come strumento di consenso.
Certe vestali della difesa dell’intangibilità della costituzione dovrebbero vergognarsi di non difendere l’unico articolo che va difeso veramente.
Se sulle schede elettorali ci fosse anche il simbolo del partito delle offese, l’affluenza alle urne sarebbe molto più alta.
Chi la fa l’aspetti, vale anche per gli Stati Uniti. Applaudo l’atto. Gli Stati Uniti e Israele hanno massacrato i Palestinesi per anni. Li hanno derubati e massacrati. A nessuno è fregato un cazzo. Ora sta tornando tutto agli Stati Uniti. Affanculo gli Stati Uniti. Voglio vederli spazzati via. Non ho paura di loro.
Nel weekend, Hillary Clinton, senatrice di New York, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza. Potrebbe diventare la prima presidente donna… se non consideriamo James Buchanan.
Il politico è il panno sporco che si lava con il sudore del popolo.
Solo una mente disciplinata può davvero discernere la realtà. Tu pensi che la realtà sia un qualcosa di oggettivo, di esterno, qualcosa che abbia un’esistenza autonoma. Credi anche che la natura della realtà sia di per se stessa evidente. Quando inganni te stesso e pensi di vedere qualcosa, tu presumi che tutti gli altri vedano ciò che vedi tu. Ma io ti dico, Winston, che la realtà non è un qualcosa di esterno, la realtà esiste solo nella mente e in nessun altro luogo. Non nella mente individuale, che è soggetta ad errare ed è comunque peritura, ma bensì in quella del Partito, che è collettiva e immortale. La verità è solo ciò che il partito ritiene vero. Non è possibile discernere la realtà se non attraverso gli occhi del partito.