Gigliola Perin – Desiderio
Eravamo vicini, così vicini da poterci sfiorare, eppure non fu possibile. Ed indossai la tua camicia per sentire il tocco della tua pelle ed il profumo del tuo corpo.
Eravamo vicini, così vicini da poterci sfiorare, eppure non fu possibile. Ed indossai la tua camicia per sentire il tocco della tua pelle ed il profumo del tuo corpo.
Vibrante di desiderio, di un amore irrazionale, la voglia di aversi per potersi amare.
Ti ho raccolto baco, ho visto la seta trasformarti in farfalla. Ora, apro le mie mani e ti lascio libero di volare. Stendi le ali e vai.
Ed al tuo risveglio senti un unico desiderio che ti assale, quello di sederti su un cesso e di espellere tutti i mostri che hanno popolato i tuoi incubi.
La mancanza d desideri è il segno della fine della gioventù e il primo, lontanissimo avvertimento della vera fine della vita.
La realtà uccide i sogni ed i sogni ti fanno morire nella realtà.
Perché l’amore deve essere sempre così? Cambiare, sognare, respirare in un unico respiro per poi scomparire tra le mani, come quei castelli di sabbia costruiti in riva al mare. Allontanarsi per non morire giorno dopo giorno, allontanarsi tra bugie, perché l’amore che ti fa vivere non è destinato al tuo domani.