Luciano Meran Donatoni – Desiderio
La tua camminata è un divenire delle tue sinuose movenze e la sublimazione alchemica del mio sguardo.
La tua camminata è un divenire delle tue sinuose movenze e la sublimazione alchemica del mio sguardo.
Il verbo avere disse al verbo essere: io ho ma non sono, come potrei diventare anche essere? E il verbo essere rispose: tu hai scelto l’avere, poiché ami apparire e così… non potrai mai godere la serenità nell’essere.
Il desiderio più bello non lo troviamo in una stella cadente, il desiderio più bello è il sogno che portiamo ognuno di noi dentro al cuore.
Mi piace pensare che in ogni petto ci sia un cuore pronto a battere per amore, che in ogni sogno ci sia sempre un legame con la realtà. Mi piace pensare che l’odio sia solo un sentimento passeggero, che muoia nel breve istante in cui nasce, che la vita sia un continuo vivere e non l’inizio del cammino verso la fine. Mi piace pensare che ogni essere sia nato per accrescere il mondo e non per distruggerlo e che ogni alba sia l’inizio di un nuovo giorno, migliore di quello già trascorso.
Alle volte vorrei avere un registratore a portata di mano quando parlo con qualcuno per fargli risentire le cazzate che è capace di dire.
É nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto.
Nessun corpo risulterà seduttivo se si accompagnerà ad una mente poco sensuale.