Guido Paolo De Felice – Desiderio
Sarò sempre vulnerabile ai tuoi occhi. Non potrei più respirare se tu continuassi a guardarmi in quel modo.
Sarò sempre vulnerabile ai tuoi occhi. Non potrei più respirare se tu continuassi a guardarmi in quel modo.
Il desiderio muove energia e la energia fa vibrare l’essenza perché le cose accadano, ogni ostacolo è un insegnamento e non un tornare indietro e riprendere da capo, ma un cambiamento della direzione sulla quale la mente agisce. Ogni insegnamento fa cambiare il criterio con il quale stiamo portando avanti un progetto. Un progetto si realizzerà quando noi permetteremo la sua stessa realizzazione, per cui, il concetto di “realizzazione” è proprio il concetto che noi creiamo, al quale diamo forza, e il quale si compie solo quando noi decidiamo che così sia!
La cosa che ci dà più forza nell’esaudire un progetto deriva da quanto forte ed intenso sia il desiderio che anima la nostra mente.
Divampa il fuoco che fa ardere il mio cuore, nulla ferma il corpo che brama le tue carezze. Ma non sei qui per appagare il desiderio di te.
Abbiamo limitato controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri di desideri impossibili. Questi che attraversano tutte le porte del nostro cuore portando a nudo sui nostri volti quell’infinito tormento. Martirio che non rende beatificazione al nostro esistere. Ti penso.
Mostra quel triangolo di seta dal morbido apparire, convulsamente arrotolata nell’acerba carne ti proponi allo sguardo. Veritiero è quel mio guardare, che si infrange su pelle arsa dal piacevole vedere. Sei così tinta della tua stessa essenza, bagnata del tuo respiro. Sarà gioia godimento emozione o solamente piacere dell’essere.
Seduto su di uno scoglio, da lontano guardai, e mi chiesi cosa fosse quella immensità che sovrasta la terra, e il cielo. Altre domande non seppi dare fin quando da quella immensità non fui catturato.