Carlo Peparello – Desiderio
È nell’immaginazione che traggo il vero godimento che getta colore nel grigiore e restituisce un senso a quello che di vano circonda il mio orizzonte.
È nell’immaginazione che traggo il vero godimento che getta colore nel grigiore e restituisce un senso a quello che di vano circonda il mio orizzonte.
È bello fuggire se ti sembra giusto e se lo vuoi. Mentre ti chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, la strada è sempre una lunga promessa. Ma quando il treno si muove il vagone diventa una gabbia senz’aria, il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove. Di colpo ti scopri malato, afflitto da mille minacce, rimpiangi il tuo letto che era morbido e caldo, la tua casa che era comoda e buona e non sai più quello che vuoi. Temiamo tutti il futuro. Rimpiangiamo tutti il passato e siamo tutti incerti all’inizio.
Se nella vita non osi, non puoi sperare di ricevere niente di ciò che ardentemente desideri.
Il desiderio sta diventando un sogno che rende dolce la realtà.
E arriva quel giorno nel quale, tutto quello che tu avresti desiderato non è poi così irraggiungibile, tutto quello che hai sempre sognato di “essere” finalmente “è”.
Se vuoi la Luna da chi ami non chiedergliela. Faresti la figura di chi pretende. Se vuoi la Luna, ben sapendo che non potrai mai averla, non chiederla. Ti meraviglierai del fatto che comunque un tentativo per te sarà fatto.
Voglio un amore che mi faccia perdere la cognizione del tempo. Voglio un amore che mi faccia fremere come una scolaretta alla prima cotta. Voglio un amore con la a maiuscola e voglio un amore che sappia pretendere molto più di quel che riesco a dare. Voglio un amore “sporco” purché sia autentico e senza inibizioni, voglio un amore vero. Io voglio te.