Daniele De Patre – Destino
Siamo stati creati per lasciare comunque un “segno”. Proviamoci… rischiamo.
Siamo stati creati per lasciare comunque un “segno”. Proviamoci… rischiamo.
Ti accorgi del tempo che passa non dai primi capelli bianchi, ma guardando i figli che crescono.
Non hai avuto abbastanza tempo per cambiare la mia vita, ma ne avrai abbastanza per vivere ogni giorno delle gioie che insieme abbiamo condiviso.
“Destino”, ancora una volta mi metti alla prova, non dimenticare da quale dna provengo, posso cadere, farmi male seriamente, portare i segni in modo permanente, ma tu a me non mi atterri!
Ci sono silenzi inaccettabili, quelli castranti, ma chi ne fa uso non valuta che possono avere un effetto boomerang.
Ogni porta ha il suo perché. Si possono chiudere per lasciare dall’altra parte capitoli, cicli, dolori o i curiosi. Si possono aprire per far entrare gioie, amici e amori. Ma c’è una porta che rimane sempre aperta, quella da cui entra il sole, luci e colori. Quella da cui si vede il panorama più bello, quello che si affaccia sulla vita.
Una delle stupidate più grosse che ho sentito: ho tanti amici. La cosa ancor più assurda è che ci si crede pure.