Chuck Palahniuk – Destino
È buffo il modo in cui la mente cerca di dare un senso al caos.
È buffo il modo in cui la mente cerca di dare un senso al caos.
Strano come il passato torni con abiti diversi, fingendosi uno sconosciuto.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.
Ed è qualcosa da cuinon puoi scappare… il mare…Ma soprattutto il mare chiama…. non smette mai, ti entra dentro,ce l’hai addosso, è te che vuole.Puoi anche far finta di niente,ma non serve,Continuerà a chiamarti… Senza spiegare nulla,senza dirti dove,ci sarà sempre un mare,che ti chiamerà…
Il libero albitrio alle volte non rientra nel destino di una donna, presa con l’inganno di una vita migliore e violata nell’anima, violenza senza pietà, costretta con la forza e il soppruso, martoriata nel fisico ricattata. Tu donna dai mille sogni infranti da uomini senza anima. Costretta a stare ai margini di un marciapiede, alla luce fioca di un lampione, nei tuoi tacchi a spillo stretta in quella giacca di volpe finta come la tua vita, tu con i tuoi sogni infranti come onde sugli scogli di una verità violata, sogni riflessi da un finestrino anonimo in quella macchina che non ti porterà mai via da una triste realtà!
A volte, stare con la finestra socchiusa nella stanza del silenzio, il tempo, come un leggero venticello porterà l’eco delle tue risposte.
Ci metto un po’, ma poi non volto pagina, la strappo.