Mattia Dalvecchio – Destino
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.
Ogni tanto mi interrogo e tra me e me penso; Ho fatto sempre la cosa giusta? Penso di no, poi Mi chiedo se quello che viviamo ha sempre un senso. La risposta è scontata, tutto ha un senso ogni nostro gesto, pensiero o azione forma il nostro destino e il nostro destino forma ciò che siamo, persone che amano, che soffrono, che sbagliano, ma che nonostante tutto cercano di vivere e migliorare sempre!
La salita ha un che di affascinante, talvolta ti da modo di riflettere su quanto stai lasciando alle tue spalle, a volte è un vissuto che ha creato dolore, a volte un modo per colmare un vuoto non riempito, altre solo voglia di provare a veder cosa c’è lassù, oltre il visibile, altre semplicemente un percorso obbligato per ritornare su terreni pianeggianti e tirare un respiro di sollievo… ero quasi arrivata e mi ritrovo all’inizio della risalita!
Non sono le condizioni a determinare il nostro destino, ma le nostre decisioni.
La matita del destino è nelle nostre mani.
Le anime simili si trovano senza nemmeno cercarsi, si respirano anche stando in silenzio, il destino ha deciso per loro. Doveva essere così. Le cose belle capitano a caso.
La vita è comunque stupenda, tra un sorriso ed una lacrima.