Marco Giannetti – Destino
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani.
Correre… per seminare la sfiga… impossibile sfuggirle! Mi aspetta sempre al traguardo fumandosi una sigaretta!
Splendido amore… soprattutto con me, quanto ne dovrai dare quando avrò bisogno di sentirti vicino…
Chissà, forse il destino ha i passi casuali di due fatalità che si stavano cercando.
Raggiungere i propri obiettivi è come cercare il mare. L’orizzonte è sempre lontano, ma intanto ci sei dentro!
C’è un sottile filo che viene percorso da tutte le nostre emozioni. Noi siamo agli estremi e inizialmente ne curiamo il suono e le note. Avviene che non ascoltiamo più la melodia che esso diffonde e per non cura, lo tiriamo forte, a volerlo spezzare e lo lasciamo scucire senza rammendarne lo strappo.