Marco Di Francesco – Destino
Certe coincidenze a volte lasciano senza parole… nessuna parola riesce a spiegarle e la ragione non arriva a capirle.
Certe coincidenze a volte lasciano senza parole… nessuna parola riesce a spiegarle e la ragione non arriva a capirle.
Non sono le condizioni a determinare il nostro destino, ma le nostre decisioni.
Il tempo… giudice supremo del destino.
In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.
Un giorno quando sarò libera ed avanti con l’età,mi sederò sulla riva del mare di notte nel silenzio,la mia unica compagna la luna piena di fronte a me,e chiederò alla vita ridammi il mio tempo.Il tempo perduto della giovinezza, combattendo battaglienon mie che hanno portato solo distruzione e morte.Il tempo dei giochi, degli amici, dei balli, dell’amore, dei figli,della stabilità e della normalità, il tempo a me negato.Il tempo della spensieratezza mai provata, a causa dei pesiterribili che sono nel mio cuore.Il tempo della realizzazione dei miei sogni, il tempo dellostudio, della professione, e della gioia di mettere in pratica quello che hai imparato per aiutare il tuo prossimo.Ma mentre scrivo ho già, la risposta, il temponon torna indietro mai per niente e nessuno.Quindi chiederò al tempo futuro, di regalarmi l’accettazione,affinché tutto quello che sognavo di essere e quello che sono,imparino a convivere, regalandomi la pace che sogno da sempre.
Ma io lo sapevo, il nostro destino era scritto già. Io e te per sempre, divisi mai.
Una scelta è come un salto: ti spaventa, lo rimandi, ma se ti butti è libertà.