Valerio Massimo Manfredi – Destino
Non credo si possa fuggire al proprio destino: meglio andargli incontro.
Non credo si possa fuggire al proprio destino: meglio andargli incontro.
Tutte le anime dannate, vivono di dubbi esistenziali.
Correre… per seminare la sfiga… impossibile sfuggirle! Mi aspetta sempre al traguardo fumandosi una sigaretta!
Anche se dovessi essere l’unico uomo ad errare, anche se dovessi essere l’unica automobile in contromano, continuerò per la mia strada. Supererò gli incidenti, gli ostacoli e tutte le difficoltà, ma prima o poi raggiungerò la mia meta.
Siamo complici ignari del nostro destino.
Usate i vostri occhi come se domani doveste essere ciechi.
Nessuno può cambiare il destino. È già scritto, e stampato. Possiamo sbatterci la testa, possiamo passare giorni mesi a pensare ripensare che non doveva andare così. Possiamo scervellarci e dannarci l’anima ma ciò che è scritto non si può cambiare. Ne si può tornare indietro. Ma devo ammettere che; molte volte la conseguenza del nostro agire, delle nostre mancanze, dei nostri silenzi, ci si rivolta contro e inevitabilmente forma quella che è la nostra vita, formando così un destino, tra virgolette che molte volte non ci piace che non accettiamo.