Jean-Paul Malfatti – Dillo in sei parole
Quattro settimane non sono un mese.
Quattro settimane non sono un mese.
Sii cauto nell’interpretare ciò che vedi ad occhio nudo, forse sei miope e ancora non…
Un’altra notte si avvicina ed ora il mio cuore ti sta chiamando per nome e mi è già venuta voglia di baciarti, di accarezzarti, di sentire le tue mani, la tua bocca su di me fino a mozzarmi il fiato, sino a “morire” di te!
Casa: habitat fisico di molti, ma non di tutti. Dimora: habitat spirituale di tutti, senza eccezione alcuna. Casa-dimora: habitat fisico-spirituale, in via di estinzione per mancanza di amore.
La vita terrena è un labirinto pieno di incognite e interrogativi, la cui porta d’ingresso è in sé e di per sé l’incarnazione dello spirito e non può esser altro; e quella d’uscita, la morte stessa del corpo fisico. E la reincarnazione, a sua volta, è un bonus “extra” diciamo, ossia un’altra fase di apprendistato e ricerca attraverso i suoi sempre più numerosi meandri.
Ho molti dei difetti di tutti, ma anche una delle virtù di pochi, cioè essere se stessi senza imporre agli altri le proprie scelte.
Continuo a scrivere fame di te.