Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Natale… ito… non sorride più nessuno.
Natale… ito… non sorride più nessuno.
Oh… Mio Dio!Oh… Mi Odio!
Sono un sognatore che per una carezza offre il “tutto”.Uguale per la primitiva rabbia se…
Magnifica è la tua presenza… mi mancherai.
È inutile, parlerò solamente al vento.
Le religioni non sono attendibili ed io non ho il dono della fede. Gli scienziati scrutano l’universo come scorpioni davanti al Colosseo ed io sono uno scorpione senza tenaglie… Impazzisco!
Il primo “Settembre Nero” stuprò occhi ed anima di me bambino.L’invenzione del terrorismo, destabilizzante, vigliacco, infame.L’immensa potenza del male amministrato dal cubiculario del potere, affabile, rassicurante e da tiare con garanzia del “marchio di fabbrica”.Oggi, affermo con certezza assoluta che le “Gemelle” sono figlie di “Torri” con multinazionali cazzi.Tributo inevitabile per sollazzare l’occidente grasso in poltrona.Purtroppo non basta più.La Casa Bianca dalle finestre che ridono avrà già in cantiere pandemie controllate.