Gabrielle Émilie le Tonnelier de Breteuil – Felicità
L’uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato.
L’uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato.
Chi ha sanità è felice e non lo sa.
Costruire la propria felicità sull’altrui infelicità è come costruire una casa sulle sabbie mobili dell’anima.
La felicità è come una stanza senza un tetto, non la puoi contenere, e vorresti condividerla con tutti.
Felicità.Attimi di gioia intensarivissuti nel ricordoche mai rammaricopotrà velare.
La felicità è lo stato d’animo che preferisco in assoluto! Sì, potrà sembrare scontato, ma se ci pensate è quello che dura meno. Quando attendiamo per tanto tempo qualcosa, una volta ricevuta, veniamo invasi da una tempesta di emozioni che però dura solo pochi minuti, dopo qualche giorno già si spegne perché ci abituiamo ad averla. La tristezza ha un effetto contrario invece: quando perdiamo qualcosa o qualcuno a cui teniamo davvero, dentro di noi rimane una ferita; essa che sia piccola o grande con il tempo si cicatrizza ma è sempre pronta a riaprirsi in ogni momento e a dar sfogo nuovamente allo stato d’angoscia precedentemente provato. Quindi cerchiamo sempre di accontentarci di ciò che abbiamo, perché solo imparando a fare ciò potremo vivere costantemente felici.
A quelli che sanno guardare solo avanti, a quelli che quando cercano di esprimere un pensiero ne stanno pensando già un altro, a quelli che amano la sfida più della vittoria, a quelli che sono eternamente trasportati dal desiderio, a quelli che non si accontentano, a loro non è destinata la felicità.