Francesco Iannì – Figli e bambini
Le colpe dei padri ricadranno sui figli. Le virtù dei padri graveranno sui figli. Comunque la mettiamo, i figli andranno in analisi.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli. Le virtù dei padri graveranno sui figli. Comunque la mettiamo, i figli andranno in analisi.
Avere fretta di esser grandi, e poi rendersi conto che in fondo così bello non è, e si cerca di portarsi dentro quella spensieratezza che solo da bambini si può avere.
Per le strade, immagini grigie e malinconiche si presentano ai nostri occhi; sono tante le delusioni, le angosce e le amarezze che la realtà dei giorni ci impone.
Qualsiasi esperienza, positiva o negativa che sia, ci porta ad essere un po’ diversi da come eravamo fino a quel punto e, di conseguenza, più preparati per affrontare situazioni future. La crescita interiore non è mai negativa, anche se, nel momento in cui la si attua, può far apparire tutto più difficile; allora ecco che, ogni tanto, bisogna fermarsi, sapersi ascoltare per poi sollevarsi e andare avanti con quelle certezze che prima non si avevano.
La poesia più bella nasce sempre dalle lacrime sincere di una grande delusione, anche quella che non viene scritta. La sofferenza strizza il cuore e il succo che ne viene fuori è arte.
Vorrei potermi dissolvere come semplice carta bruciata e finire in un breve attimo di esistere, se avessi la certezza di poter portare via con me il mio passato e ogni qualsiasi traccia che possa poi farmi ritornare in vita.
Quando scrivo, metto su carta il mio cuore. E il mio cuore non può mica piacere a tutti.