Antonio Curnetta – Figli e bambini
Un bambino, crescendo, potrà scordare qualche ceffone che ha preso, ma non dimenticherà mai una carezza che gli è stata negata.
Un bambino, crescendo, potrà scordare qualche ceffone che ha preso, ma non dimenticherà mai una carezza che gli è stata negata.
Avrei voglia di cambiare ruolo con mio padre almeno per un giorno e una notte.
Un bimbo appena nato dorme sulla schiena del passato.
Crescere non è solo trovarsi un lavoro, costruire una famiglia, passare gli esami universitari, essere indipendenti economicamente o avere talento. Crescere è anche e soprattutto interiorizzare dei valori: il rispetto verso se stessi e gli altri, equilibrare il proprio orgoglio ammettendo i propri sbagli, capire quando è il momento di non mollare, e rassegnarsi all’evidenza di un fallimento. Ci sono tanti bambini nel mondo, che, ahimè, non ne hanno più l’aspetto: sono padri, madri, insegnanti, ingegneri, avvocati, artisti; persone spesso ammirevoli sotto molteplici aspetti, ma povere di umiltà interiore, qualità essenziale per essere considerati uomini e donne.
Non bisogna aspettare la persona giusta e poi intraprendere un cammino insieme. Ma ciascuno deve prima trovare il suo cammino e lungo quel cammino troverà la persona giusta con cui percorrerlo. Chi si limita ad aspettare qualcuno, è perché non ha capito ancora dove andare.
Rinfacciare non è certo di buongusto, ma neppure l’ingratitudine è molto raffinata.
I sogni che ricorrono spesso sono segnali premonitori del destino.