Chiara Garbuglia – Figli e bambini
I bambini che scappano, si guardano alle spalle per vedere se il papà li rincorre. Se non lo fa, lo aspettano, fregandosene del vantaggio.
I bambini che scappano, si guardano alle spalle per vedere se il papà li rincorre. Se non lo fa, lo aspettano, fregandosene del vantaggio.
Molto spesso le risposte più grandi ai perché della Vita, sono racchiuse negli occhi più piccoli!
Aveva amore dentro, impaziente amore. Lo sentiva sbattere su ogni sua parete, graffiare e dimenarsi. Era una furia, era tempeste: indomabile. Ma da quando c’era lui, da quando una voce, melodica e costante, esisteva e le parlava, quell’amore, sprovveduto di senno, impazzito, scalpitante, si era calmato. Aveva trovato in un corpo bello, irrimediabilmente bello, la pace dell’anima, la serenità trovata e presa quando lui le disse d’esser suo.
Forse era meglio se una scopata provocasse dolori allucinanti, avremmo solo figli dell’amore e di conseguenza cresciuti con amore. Inoltre niente pedofili, niente sfruttamento dei bambini, adolescenti, persone, niente certi preti. Cosa vale più di un bambino che cresce amato? Niente, tantomeno una scopata!
Signore donagli un giorno nuovo, una vita felice e nascondi ai suoi occhi le brutture degli uomini.
Era bello esser pulcini, sapevi che non sarebbe durato a lungo ma ti riusciva così bene dimenticartene, la semplicità era un labirinto dove l’immaginazione si perdeva e tu vedevi distante le difficoltà perché eri tutto quello che non sei oggi. Ogni tanto ti guardi indietro per vedere il tempo trascorso, i cambiamenti fatti, i bei momenti perduti e le sensazioni ritrovate, ogni tanto ti manca e guardi avanti ricercando tutto sotto altre forme, era bello esser pulcini.
Chi si trova costretto a lasciare un figlio o un genitore abbandona se stesso.