Fabio Volo – Figli e bambini
I nostri genitori si sono dannati per non farci mancare niente quando a noi sarebbe bastato così poco per stare bene. Una parola, una carezza, un abbraccio, uno sguardo di approvazione.
I nostri genitori si sono dannati per non farci mancare niente quando a noi sarebbe bastato così poco per stare bene. Una parola, una carezza, un abbraccio, uno sguardo di approvazione.
Un giorno crescerai, dicevano quelli più grandi ora son cresciuta è a volte vorrei esser bambina ancora e crescere con le cose che ho imparato crescendo.
Scusate se ho tolto tempo a me stessa. Scusate se non sono andata a divertirmi spesso. Scusate se ho messo me al secondo posto. Scusate se ho dato precedenza a qualcosa di molto prezioso: un figlio! Un figlio che preferisco tenere con me invece che sbatterlo a destra e sinistra come un pacco per andarmi a divertire! Ci vado quando posso, sapete lui conta di più, ma questo può capirlo anche chi non è madre, ammesso che abbia cuore, umanità e cervello!
Mi succede di tanto in tanto, le emozioni mi trasportano e sento il desiderio di ritornare indietro per rivedere e conoscere mio padre, che troppo presto mi ha lasciato nel silenzio di una umida mattina d’autunno, fra gocce di pioggia e lacrime, mentre un triste manto scende e mi avvolge, cerco nella sua assenza un alito di vita di un suo ricordo.
Ciascuno è figlio della propria gioventù.
Come ogni anno apro la scatola dei ricordi, quelli di bambina quelli in cui immaginavo il presepe in bilico sulle scatole nascoste con la cartapesta per creare le montagne e le foreste, le case fatte con la carta di giornali il fiume e tutti gli animali. Quei ricordi di bambina che ti riscaldano il cuore, dentro i sogni con le luci colorate e tanto amore le stelline e fiocchi di neve fatti con l’ovatta e sul camino appesa la calza quella rotta. Mamme Papà quest’anno ai vostri bambini fate una sorpresa prendete carta, colla, forbici e tanta fantasia li renderete i più felici di questo mondo perché la vostra attenzione è il regalo che aspettano dal profondo.
La prima felicità di un fanciullo è sapersi amato.