Decimo Giunio Giovenale – Figli e bambini
Il fanciullo merita il massimo rispetto.
Il fanciullo merita il massimo rispetto.
Sei un battito nuovo, un respiro pulito. Tu, il sorriso più bello di questa vita mia.
L’allegria e la tenerezza che brillavano negli occhi di Sereza si spensero sotto lo sguardo del padre, e il bambino chinò il capo. Il padre prendeva con lui sempre quello steso tono che Sereza ben conosceva e che aveva anche imparato a imitare: gli parlava – così sembrava a Sereza – come se si fosse rivolto a uno di quei ragazzi immaginari che si trovano nei libri e che non somigliano ai veri ragazzi. E Sereza si sforzava, quand’era col padre, di parere uno di quei ragazzi dei libri.
Ho imparato che pregare per chiedere per i miei figli non porta a nulla, ma pregare per ringraziare porta molto di più.
Camminerai il tuo cammino, ma quando smarrirai la via guarda indietro, troverai me a indicarti la via figlia mia.
Nel dormire siamo sinceri, ci avviciniamo ai bambini. Perché stringiamo ancora. Sogniamo ancora.
Le zie, le madri e le sorelle hanno una giurisprudenza particolare per i loro nipoti, i loro figli e i loro fratelli.