Friedrich Wilhelm Nietzsche – Filosofia
Ali bisogna avere quando si ama l’abisso.
Ali bisogna avere quando si ama l’abisso.
Un sasso mi ha chiesto se posso trasportarlo nel mio taschino perché vuole andare in un altro posto… perché è stufo di rotolarsi attorno per farsi più spazio! E vorrebbe andare in un posto più grande e mettersi proprio al centro, perché ogni cosa deve andare per trovare il posto dove si sente libero!
I critici, come gli insetti, vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
La verità è come un bambino: non la si mette al mondo senza dolore.
Tutto ciò che è umano, comunque appaia, è umano soltanto perché vi opera e vi ha operato il pensiero.
Per potere ben comprendere bisogna sapere ascoltare.
Mi pare, del resto, che l’atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all’uomo di ragione. L’ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l’uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato. E poi il pessimista non raffrena l’operosità, anzi la rende più tesa e diritta allo scopo. Tra l’ottimista che ha per massima: “Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda”, e il pessimista replicante: “Fà d’ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio”, preferisco il secondo.