Salvatore Raimondo – Filosofia
Non m’interessa dare spiegazioni alla gente, tanto capisce sempre e solo ciò che vuole capire! Ma il capire consiste nella capacità di uscire da noi medesimi, ed accedere nelle persone che si vuole comprendere.
Non m’interessa dare spiegazioni alla gente, tanto capisce sempre e solo ciò che vuole capire! Ma il capire consiste nella capacità di uscire da noi medesimi, ed accedere nelle persone che si vuole comprendere.
Udire menzogne e respingere verità questo è il dilemma.
È già ridicolo tentare di dare un senso alla propria vita. Figurarsi tentare di darlo anche a quelle altrui!
Bisogna sempre affrontare gli ostacoli della vita, senza mai farsi persuadere dalle tue paure, dalle incertezze. La vita va vissuta anche con un po’ di rischio.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.
Finché le rivoluzioni saranno sempre nel nostro mondo esteriore, invece che in quello interiore, ci sarà poca speranza di cambiare il mondo.
Il principio della vita e l’origine delle cose: il binomio del filosofo.