Lucio Cappelli – Filosofia
Siamo talmente attaccati alle cose terrene che ci preoccupiamo del nostro status anche dopo la morte.
Siamo talmente attaccati alle cose terrene che ci preoccupiamo del nostro status anche dopo la morte.
Il sapere lo si può esprimere con il linguaggio verbale ma il sentire non ha ancora vocaboli alla sua altezza.
Le cose stanno così, leggere nel cuore si può, ma chi vuol essere capito non può pretendere che gli altri leggono il pensiero.
L’attacco di panico è paragonabile al tentativo di contare ogni singola goccia d’acqua che tocca il suolo quando piove a dirotto.Eppure si può persino paragonare alla melodia di quella pioggia.
Per molti la morte non è altro che un’eterna tregua a tutti i dolori e gli affanni della vita.
Non c’è posto tanto sicuro dove rifugiarsi come la poesia.
Il sole devi portarlo dentro di te, non puoi sempre aspettarlo da fuori, perché certi giorni piove.