Francesca Zangrandi – Filosofia
Apriamo i cuori per accogliere i pugnali.
Apriamo i cuori per accogliere i pugnali.
Io sono io e la mia circostanza, e se non la salvo non salvo neanche me stesso.
Ogni giorno cambio le parole della stessa canzone.
Raccontare e vedere sono cambiati, le storie sembrano tutte concentrate a rimirarsi allo specchio piuttosto di tracciare verità sulla base di quello che è e che esiste. Quali fasulle battaglie dietro il nulla: il serpente si azzuffa contro se stesso per contemplare quanto sia bello e bravo? Un animale che si morde la coda, un serpente, o un cane.
Posso solo suggerire che chi vuole combattere la falsa coscienza e destare la gente ai suoi veri interessi ha molto da fare, perché il sonno è molto profondo. Ed io non intendo fornire una ninna-nanna, ma semplicemente entrare furtivamente e osservare il modo in cui la gente russa.
Il linguaggio è lo strumento plastico del pensiero.
Lascia che la tua penna scriva imbizzarrita e ribelle alle regole del tuo pensiero e vedrai che nascerà un fiore.