Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Si diventa filosofi perché non si “capisce”.
Si diventa filosofi perché non si “capisce”.
E se camminando per strada… mi guardi e mi sorridi…bhe…è come tornare un po’ bambini!
Se per te la vita è breve, bisogna viverla a pieno, vale la pena di essere vissuta e godersela fin che si può, allora falla vivere questa vita.
Ella è davvero bella! Povero specchio, deve essere un tormento, fortuna che non sei geloso,. Il suo viso è d’un ovale perfetto, ed ella tiene il capo leggermente reclinato così che, limpida e superba, la sua fronte pare innalzarsi senza che il pensiero la solchi d’una minima ruga. I suoi neri capelli si raccolgono, sottili e morbidi, sulla fronte. Il suo volto è come un frutto, ogni tratto dolcemente pronunciato; la sua pelle, lo sento con gli occhi, è diafana, come velluto toccarla. I suoi occhi: oh! Ancora non li ho veduti, ché sono nascosti dalla frangia di seta si quelle ciglia adunche come uncini pericolosi per chi vuole penetrare il suo sguardo. La sua testa è una testa di Madonna, purezza e innocenza l’improntano. Ella si china come una Madonna, ma non si perde nella contemplazione dell’unico, il che dona una variazione all’espressione del suo volto. Ciò che ella contempla è il Molteplice, il Molteplice sul quale il lustro e lo splendore terreni gettano un loro riflesso. Si leva un guanto per mostrare allo specchio e a me una mano destra bianca e perfetta come marmo antico, senza alcun ornamento e neppure il liscio anello d’oro al terzo dito – brava! Ella solleva gli occhi: come tutto in lei si trasfigura, pur rimanendo invariato! La fronte è un po’ meno alta, il volto un po’ meno regolarmente ovale ma più vivo.
Quando si scrive si è soli, ma è come vestirsi, non si fa mai solo…
Niente vi è nel mondo di superiore alla mente.Ma la mente intuisce verità immutabili ed assolute, che sono ad esse superiori.Dunque esiste la verità immutabile ed assoluta che è Dio.
La diffidenza è buona cosa, se troppa danneggia.