Cleonice Parisi – Filosofia
La favola spirituale è un albero fiorito, la cui radice ha profondo affondo nel buio inconsapevole del Mondo.
La favola spirituale è un albero fiorito, la cui radice ha profondo affondo nel buio inconsapevole del Mondo.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
Vuoto è l’argomento del filosofo che non dà sollievo all’umana sofferenza.
Il nostro pensiero è come una porta aperta sull’infinito.
Il tempo non esiste, tutto dipende da ciò che si vuole.
Aspettare è ancora un’occupazione. È non aspettar niente che è terribile.
Le idee non cascano dal cielo.