Fiorella Cappelli – Filosofia
Umanamente l'”essere” non ha accesso all’infinito, se non come “non essere”.
Umanamente l'”essere” non ha accesso all’infinito, se non come “non essere”.
Quando vedo tutto nero, l’unica cosa che riesco a fare è ricolorare la mia giornata, prendo il rosa, prendo il giallo, prendo l’indaco, prendo il verde, prendo un po’ d’acqua e diluisco il tutto, la primavera mi avvolge, dentro di me fiori di pesco…
Se potessi dedurre l’astratto, rinnovare il consunto, abolire il consueto, direi al mondo di non aver vissuto invano.
I libri dicono solo se aperti.
La pioggia, l’unico modo per lavarsi internamenteIl vento, l’unico modo per spazzare via tutto da se stessiLa nebbia, l’uncico modo per nascondersi in piena vistaIl sole, solo finte speranze di una vita felice.
Noi siamo le nostre scelte e le persone con cui ci accompagniamo, il resto è solo quello che avremmo potuto o voluto essere, ma che comunque non siamo stati.
Diamo a tutti una possibilità. Quando l’uomo rimane senza una possibilità è come se gli mancasse l’aria per respirare. La reale possibilità è la fede… nell’amore per la giustizia, in Dio a cui tutto è possibile.