Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Nella vita in realtà non esistono vittorie, solo una sconfitta che è la morte… gustiamoci questo lungo pareggio con umiltà e onore.
Nella vita in realtà non esistono vittorie, solo una sconfitta che è la morte… gustiamoci questo lungo pareggio con umiltà e onore.
Abbiamo tutti lo stesso numero di secondi, distribuiti nelle 24 ore giornaliere che ci sono concesse (anche se non mi piace misurare il tempo). Il tempo è relativo, c’è chi ne ha di più e chi ne ha di meno. Tutto dipende da come uno lo usa o lo spreca.
S’io fossi foco arderei il mondos’io fossi acqua innonderei il mondos’io fossi vento spazzerei il mondos’io fossi il mondo… beh, m’incazzerei!
Fossi giudice sarei clemente con chi spaccasse Centovetrine,anzi, gli comprerei nuove fionde.Esagererei in clemenza, anzi, darei medaglia d’oro al valore,a chi uccidesse un Fratello Grande.
Inutile fare domande ad una persona bugiarda. Comunque ti risponda ti rimarrà sempre un dubbio.
La filosofia ci insegna ad affrontare quel viaggio nell’incertezza che è la vita. La lettura dei grandi filosofi è la migliore scuola per il nostro pensiero. La filosofia migliora la vita, l’esistenza, il lavoro. Può anche apparire stravagante, ma funziona.
Il pensiero è una classificazione della mente che agisce per giudizio indiretto, l’idea del pensiero di un Dio perfetto classifica l’uomo, a sua volta perfezione, visto che lo stesso pensiero che ne subisce l’atto dello stesso pensiero di perfezione risulta equo con lo stesso pensiero di Dio, quindi se io sono un essere pensante quindi deduco che il mio pensiero di Dio è trovare in esso un essere perfetto, ma è il pensiero di esso che mi porta ad una perfezione non contaminata, ma il pensiero è esistenza? Se così fosse allora Dio non è perfetto ma è il risultato della nostra imperfezione per essere perfetti, l’idea di Dio invece è una qualificazione di tutti i pensieri veri e non, quindi rimane l’esistenza di Dio che è un ipotesi di valori determinata da due funzioni: “la scelta e la sua funzione” la scelta è decidere se un Dio è un giudice dei propri mezzi con la quale usiamo il suo nome, la funzione è la proiezione con la quale noi qualifichiamo la sua potenza, quindi in entrambi i casi c’è un’idea che un pensiero, l’idea è l’alchimia di un qualsiasi movimento “vita” il pensiero è la conoscenza a posteriori di come sia fatta la sua immagine e somiglianza dall’alchimia stessa dell’idea.