Mariella Mulas – Filosofia
Emozionare la vita è semplice…basta ammirare petali appena sbocciati,perdersi nell’incanto di un’alba o di un tramonto,assetati, bere acqua fresca di sorgente,e ancor meglio prendere per mano chi ti ha reso felice…
Emozionare la vita è semplice…basta ammirare petali appena sbocciati,perdersi nell’incanto di un’alba o di un tramonto,assetati, bere acqua fresca di sorgente,e ancor meglio prendere per mano chi ti ha reso felice…
Perdere la speranza, come rinnunciare a vivere, ogni nostra azione è fatta di volontà e speranza.
Chissà quanto la vita ci appartiene realmente. Andarsene senza porsi domande è vivere senza capire il senso: una vita senza senso è un viaggio nel nulla. Vorrei andarmene piena di perché, perché sono i perché a dare un senso a tutto, che essi siano domande o risposte in fondo poco importa.
Il pensare ha un prezzo che la noia non è disposta a pagare.
Lo specchio può mostrare diverse cose, a volte contrastanti tra loro: prima una certa apparenza era bene, poi male, poi di nuovo bene. Il destino che spesso si rivela, ha le sue leggi proprie, forse incomprensibili, ma sempre giuste perché oggettive, non tiene conto dei desideri, solo della realtà. Se due cose, due immagini, sono contrastanti, negare l’una e sostenere l’altra secondo vaghe speranze non conviene, perché se ne sceglierebbe una magari per superficialità e macchinazioni, quando l’altra esiste così concreta e reale, alle spalle, pronta a distruggere sogni che in fondo si negano da soli.
Le idee geniali sono il parto dei travagli interiori, delle esperienze acquisite e delle illuminazioni della mente.
Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l’utilità essenziale appartiene al vuoto.