Jean-Paul Sartre – Filosofia
La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, di qualcosa che non è coscienza.
La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, di qualcosa che non è coscienza.
[…] come se tutti fossero disposti a dire qualcosa a riguardo.
Non hai bisogno di “apparire” per “essere”.
Nei libri ho incontrato l’universo: assimilato, classificato, etichettato, pensato, temibile anche; e ho confuso il disordine delle mie esperienze libresche con il corso casuale degli avvenimenti reali. Da ciò venne quell’idealismo per disfarmi del quale ho impiegato trent’anni.
Il genere umano è infinito quanto l’universo, più si va avanti nel mettere insieme i pezzi del puzzle che lo compongono, più ci si rende conto che questi ultimi aumentano: è matematicamente impossibile giungere a una conclusione.
Effimera.Che sia sempre una soggezione, lo sbuffo di spazio che s’interpone fra l’idea e un gradino di prima grandezza,si può intuire dal frutto dolce amaro posto a custodia della distanza tra un’esitazione reale ad esclusivo vantaggio di chi ne è detentoree una rimostranza impulsiva proveniente da chi dà senza riceveree da chi riceve senza alcun che dare.
Abitiamo un mondo che ci disorienta e ci incanta.