Detto Popolare – Frasi in dialetto
Dd’àsini si trùzzani e li varlìeddi si sc’càsciani!Gli asini si urtano e i barili si rompono!
Dd’àsini si trùzzani e li varlìeddi si sc’càsciani!Gli asini si urtano e i barili si rompono!
Cu non ‘ccètta non ‘mérita.Chi non accetta non merita.
Ehi! Li porti probbio vene l’anni! – Certo che li porto vene e lo sai perché? La metà l’ho lasciati a casa.Ehi! Li porti proprio bene i tuoi anni! – Certo che li porto bene! E lo sai perché? La metà li ho lasciati a casa.
Al prim ton di marz al sarpint al ven fur dal balz.Al primo tuono di marzo il serpente esce dalla tana (dal letargo invernale).
Chiove n’cape ò ricco. Chiove n’cape ò povero. Ò ricco vene scarfate, s’asciutto, rimane sane. Ò povero non l’asciutto nisciuno, care malato e more bagnato.Piove in testa al ricco. Piove in testa al povero. Il ricco viene scaldato, si asciuga, rimane sano. Il povero non lo asciuga nessuno, si ammala e muore bagnato.
Damose da fa e volemose bene! Semo romani.
I mura un nannu aricchi e sentinu.I muri non hanno orecchie e ascoltano.