Rosario Chippari – Frasi in dialetto
Quann’ a città se culor’à festa re’ luci c’ teng’ rint’ ò core, nisciun’omme, seppur solingo, resterà senz’ ò pensier dell’ammore..
Quann’ a città se culor’à festa re’ luci c’ teng’ rint’ ò core, nisciun’omme, seppur solingo, resterà senz’ ò pensier dell’ammore..
Nun c’è governo senza stato, nun c’è stato senza li preti,nun c’è prete senza la monaca, nun c’è monaca senza ospedale,nun c’è ospedale senz’ammalato, o vedi gira che t’arivorta…è sempre er governo a facce ammalà.
I mura un nannu aricchi e sentinu.I muri non hanno orecchie e ascoltano.
Oggi ho tanta voglia di pensare al lavoro… Risvejateme quann’è ora de staccà.Oggi ho tanta voglia di pensare al lavoro… Risvegliatemi quand’è ora di staccare.
L’invidia è proprio na stronzata, te se rivorta contro come na frittata.
Scrivere le emozioni può essere utile, ma il canto dell’usignolo è più profondo. Se continuiamo a confondere la passione con l’amore rischieremo di abituarci a vivere di sensazioni. L’amore resta anche davanti al disagio. Alla malattia. Alla puzza. Davanti all’impotenza e alla droga. Resta anche davanti a un tradimento. Davanti alla pazzia. I sentieri del cuore sono così profondi da non essere stati mai esplorati da nessun avventuriero sognatore. Se cerchi l’amico con i tuoi gusti troverai solo cani, uccellini e cartoni animati. La donna perfetta esiste se la cerchi nella tua rinuncia di te stesso. Non è l’uomo ad essere quello giusto, sei tu ad essere diventata donna. Una sedia a rotellenon fermerà il correre dei pensieri, neppure il letto dell’amante. Meglio un tozzo di pane seccopiuttosto che un compromesso con l’interesse. Amore è combattere contro le proprie tendenze, spesso insudiciate da falsi messaggi subliminali. La coscienza ti rode eppure tu non gli dai retta. Finirà la tua idea in mano a uno stolt per scoppiare come un palloncino in mano a un bambino. Passioni e sensazioni sono solo uno strumento dell’amore. Ma il mondo ne ha fatto un’abitudine nelle relazioni. Gli amici veri sono confortoquelli falsi li riconosci dal loro orgoglio. Senza amore, quello vero non siamo chiamati per nome.
Si nù pensièr cà nu vogliò capì, pecché si ò dolorè cà fa murì!Sei un pensiero che non voglio capire, perché sei il dolore che fa morire!