Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
L’omofobia non si combatte con l’eterofobia.
L’omofobia non si combatte con l’eterofobia.
Ai pranzi di Pasqua, a chi sono veramente offerti gli agnelli sacrificati? A Dio, a Gesù o alla pancia dell’uomo? Non mi pare sia una domanda dalla risposta difficile!
L’infinito duello tra credenti e non credenti è diventato un’ostinazione senza pari da qualche tempo ad oggi. Si tratta, a mio parere, di una rissa psicologica del tutto impulsiva e nevrotica, come lo sono tutti gli atti di ostilità o di provocazione reciproca, tra quelli che si credono padroni della verità e, per questo, giungono a calpestare l’altrui libertà di agire, pensare e vivere la loro vita a loro modo o in conformità con le loro convinzioni religiose, ateiste o semplicemente ideologiche.
Quello omosessuale è l’amore più puro, al contrario di quello eterosessuale, strumentale alla riproduzione.
Non lasciamo che le nostre divergenze o punti di vista diversi su politica, religione, sessualità o altri temi sensibili e scottanti della nostra quotidianità rovinino l’amicizia che ci lega o che inizia a legarci. Queste cose valgono meno di zero se paragonate a sentimenti e emozioni che danno un vero senso alla vita.
È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare!
L’urlo è il primo passo verso una rivoluzione.