Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
L’omofobia non si combatte con l’eterofobia.
L’omofobia non si combatte con l’eterofobia.
Se sei gay e la chiesa o il Papa ti da sui nervi o ti fa incazzare nero, smettila di essere cattolico e punto. E se, malgrado questo, ti va di continuare ad essere solo cristiano, prosegui ad esserlo a modo tuo o come più ti piace… soprattutto perché Gesù non era cattolico e, a dirla tutta, né tantomeno cristiano.
Io sono io, non sono mio padre, né mia madre. Non sono neppure il sogno di me che loro speravano. Sono solo un uomo che a un certo punto della vita ha deciso chi essere e ha scelto di essere se stesso. Senza maschere, senza pudori e senza menzogne.
Sii credente, sii agnostico, sii ateo, oppure sii nulla, tutto o solo ciò che vuoi essere, ma, per carità, siilo senza fanatismo o spavalderia e, soprattutto, senza insultare o dare del fesso a chi la pensa diversamente da te.
Il silenzio e l’assenza di parola sono per me come una tortura cinese. Pian piano perforano la mia anima ed il mio cuore, uccidendo le mie speranze senz’alcuna pietà.
Mi ritengo il mio lettore più immediato e puntuale perché mi leggo mentre scrivo. Però senza di voi che mi leggete sempre o una volta ogni tanto, forse avrei smesso di scrivere subito dopo la mia prima scrittura, visto che da allora siete diventati la mia principale fonte di ispirazioni e incoraggiamento.
I gay veri e propri non sono froci, sono omosessuali. I froci sono i finti…