Gianluca Menegazzo – Guerra & Pace
Non conosco il dolore della guerra, finche qualcuno non me lo racconta e leggo chiaramente il dolore che ha provato ogni momento soltanto leggendo i suoi occhi…
Non conosco il dolore della guerra, finche qualcuno non me lo racconta e leggo chiaramente il dolore che ha provato ogni momento soltanto leggendo i suoi occhi…
Il razzismo ce l’avete nella scatola cranica, lì dove avrebbe dovuto esserci il cervello.
Tutti siamo uguali e non c’è differenza fra ognuno di noi, e credo che tutti noi ci facciamo una sola domanda: dov’è finito l’amore? Gente che uccide gente che muore i bambini soffrono li possiamo sentire piangere. Più passano i giorni e più ci sono cambiamenti strani però se l’amore e la pace sono sempre così forti perchè non vincono mai? I paesi in guerra buttano le bombe e i gas tossici che riempiono i polmoni dei bambini così le sofferenze continuano. Le persone si chiedono che cosa è andato storto di questo mondo, incominciano ad arrendersi così prendono decisioni sbagliate. Le persone non si rispettano ci sono guerre ma i motivi sono nascosti, la verità è nascosta e certe volte può far male. Tutti sentiamo il peso del mondo sulle spalle e più invecchiamo e più diventiamo freddi. La maggior parte della gente pensa solo ai soldi e l’egoismo li porta nella direzione sbagliata. Non si sa dov’è finita l’uguaglianza e la correttezza invece di spargere amore, spargiamo sangue. Dobbiamo mantenere duro finchè non trionferanno: la pace e l’amore.
Io sono a favore della giustizia per la gente onesta che suda, lotta e si sacrifica per portarsi a casa il pane duramente e legalmente. Mi batterò per i diritti altrui, sacrificherò anche la mia vita se necessario, al fine di mantenere e riportare l’ordine tramutato in pace. Coloro che sbagliano meritano di pagare le conseguenze, in questa vita o nell’altra la giustizia arriva per tutti.
I missionari armati non sono amati da nessuno.
L’amore divide la realtà dalla fantasia, ma il proprio equilibrio è dato dall’interazione di entrambi.
Nasciamo che siamo già in guerra, anche se ancora non ne siamo consapevoli.