Francesco Galizzi – Informatica
Penso dunque sono acceso.
Penso dunque sono acceso.
Non voglio dire agli altri come sono perché poi mi sento costretto a comportarmi nel…
Mi pentium! Non “intels” i tuoi “directories”, con la “windows” aperta e seguendo un “path” non autorizzato “adobe” un pasto cogliendo dopo molte “acrobat” su un “dos” la mia prima “apple” un po’ “acer” peraltro dal sapore “excel” prometto che non lo farò “e-mail” più al fin di poter avere “access” in paradiso. Non sono solo “word” ma cercherò di essere “word perfect” e di aver più “control panel” rispettando le indicazioni della mia “word star” e ci metterò tutta la mia “smart suite” nonché tutte le mie “gestioni risorse” come pure tutto il mio “power point” anche quando al lavoro in “office” in vacanza, riprendendo “photo de luxe” o attraverso delle “preview” di vari “netscape” dipingendo i miei preferiti “corel draw” e così “save”.
Le balene non hanno internet perché sono telepatiche.
Internet è una pippa planetaria, un collettore delle frustrazioni di milioni di persone.
La comprensione della ricorsione è un processo ricorsivo.
L’uomo “moderno” è sempre online e mai presente.