Francesco Iannì – Lavoro
Per una buona riuscita, il dovere necessita di essere abbellito col piacere.
Per una buona riuscita, il dovere necessita di essere abbellito col piacere.
Menti creative in ambienti asettici, bisogna sempre un po’ sporcarsi per farsi notare.
Chi si motiva alla realtà attraverso la creatività esterna un enorme bagaglio emotivo. Sono convinto che l’arte, in tutte le sue accezioni, sia uno straordinario strumento per esprimersi appieno, riabilitarsi, reinventarsi, donarsi nuova forza per la creazione di un’esistenza nuova. Quando dipingo entro in un mondo parallelo, patinato di quiete ed equilibrio o di turbinii di energia; mi investo di luci e colori, mi alleggerisco, mi apro e, infine, mi libero.
Mi rifiuto di pensare che un dipinto, ad esempio, possa ridursi a essere solo il risultato di un freddo processo di comunicazione che procede da un particolare punto a un altro. L’arte è un’azione, una prassi, una militanza e un dialogo, soprattutto. L’artista, però, non parla personalmente con il suo pubblico, non fa l’entertainer; lui conversa con sé stesso, porta la conversazione tra i presenti e la dona a loro senza preoccuparsi di come il dono verrà accolto. Prendendo parte a una mostra con qualcosa di proprio, il pittore accende promesse di significato che altri dovranno decifrare, finendo poi col fare i bagagli e passare a formulare un nuovo dialogo interiore.
C’è chi ride dietro un apparente pianto e c’è chi piange dietro un’apparente risata.
Chi percepisce non sempre comprende.
Ciò che non si sa, non può fare del male.