Dacia Maraini – Lavoro
Lo scrittore fa di mestiere il curioso.
Lo scrittore fa di mestiere il curioso.
L’uomo sfida la storia e la natura con incosciente presunzione.
Dove c’era una rete vendita ibrida, c’è puzza di bruciato.
Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu, panico quando lo perde anche tua moglie.
Il lavoro è il miglior antidoto alla tristezza.
Viaggio molto per vincere la mia tentazione alle abitudini. Le abitudini accorciano il tempo, i…
– Non posso fare altrimenti – rispose Levin. – Tu fà uno sforzo e mettiti dal punto di vista di un campagnolo come me. Noi, in campagna, facciamo di avere le mani adatte a lavorare: perciò ci tagliamo le unghie e, a volte, anche ci rimbocchiamo le maniche. Qui invece si fanno crescere le unghie più lunghe che possono e si attaccano ai polsini dei bottoni che paiono piatti per non poter fare nulla con le mani.- Questo vuol dire che non si ha bisogno di fare lavori manuali. Si lavora col cervello…- Forse. Ma tuttavia mi sembra strano, come mi sembra strano che mentre noi campagnoli facciamo di tutto per abbreviare i nostri pasti e poter tornare subito al lavoro, qui tu ed io facciamo di tutto per allungare il pranzo e mangiar molti piatti senza saziarci. Perciò mangiamo le ostriche…- Già, naturalmente – replicò Stepan – ma questo è lo scopo della civiltà: far di ogni cosa un piacere.- Se questo è lo scopo della civiltà, preferisco restare un selvaggio.