Boris Makaresko – Lavoro
Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu, panico quando lo perde anche tua moglie.
Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu, panico quando lo perde anche tua moglie.
Come si fa con i libri, questa puntata la vogliamo dedicare a quanti tengono vivo il Paese per puro senso di responsabilità, che lavorano doppio per tappare i buchi creati da chi… se la prende comoda.
La democrazia smette di esistere quando porti via a chi ha voglia di lavorare e dai a chi non è ha.
Faccia il cielo che ognuno eserciti il mestiere che conosce.
– Non posso fare altrimenti – rispose Levin. – Tu fà uno sforzo e mettiti dal punto di vista di un campagnolo come me. Noi, in campagna, facciamo di avere le mani adatte a lavorare: perciò ci tagliamo le unghie e, a volte, anche ci rimbocchiamo le maniche. Qui invece si fanno crescere le unghie più lunghe che possono e si attaccano ai polsini dei bottoni che paiono piatti per non poter fare nulla con le mani.- Questo vuol dire che non si ha bisogno di fare lavori manuali. Si lavora col cervello…- Forse. Ma tuttavia mi sembra strano, come mi sembra strano che mentre noi campagnoli facciamo di tutto per abbreviare i nostri pasti e poter tornare subito al lavoro, qui tu ed io facciamo di tutto per allungare il pranzo e mangiar molti piatti senza saziarci. Perciò mangiamo le ostriche…- Già, naturalmente – replicò Stepan – ma questo è lo scopo della civiltà: far di ogni cosa un piacere.- Se questo è lo scopo della civiltà, preferisco restare un selvaggio.
Affronta il lavoro come un campo di battaglia e sarai vincitore.
Da medico combatto la sofferenza e mi metto al servizio degli altri: è una forma di religione.