Filippo Oddo – Libertà
Le lacrime degli uomini finisco su mari spumeggianti, dove chi ha sete di libertà continua a morirci dentro.
Le lacrime degli uomini finisco su mari spumeggianti, dove chi ha sete di libertà continua a morirci dentro.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
L’ideologia dell’essere, le sovrapposizioni delle idee, il mio respiro, tutto in questo mondo è visto; ora è il tuo turno, grida la tua libertà, fai sentire la tua voce, in questa vita ci sei tu e la tua idea di vita.
Alcuni legami sono imposti, altri sono la sola scelta per sentirsi liberi.
Sono libero di essere me stesso e nessuno mi ferma.
Siamo liberi di andare verso i nostri sogni. Librarsi nell’aria dove l’anima riesce a camminare sul filo dell’emozione, con il cuore in mano pronto all’amore.
Non fermare il mio tempo che lentamente cammina verso l’infinito del voler volare.