Tania Scavolini – Libertà
Strappiamo il grigio anonimo della circostante realtà e scopriamo la luce del cielo, del mare, della bellezza, della libertà.
Strappiamo il grigio anonimo della circostante realtà e scopriamo la luce del cielo, del mare, della bellezza, della libertà.
La libertà era un seme d’oro che un giorno Dio mise nel cuore dell’uomo. Da quel giorno, l’uomo ebbe il potere su se stesso e su ogni creatura di poter sciogliere ogni catena, ogni nodo e ogni barriera, se solo l’avesse desiderato. Quello stesso giorno un uccellino finì intrappolato in un rovo di spine. L’uomo, impietosito dal verso lamentoso del passerotto, lo afferrò con delicatezza liberandolo dalle acuminate spine che lo tenevano prigioniero. Dio, colpito da quella storia, donò un paio d’ali a tutti gli uccelli esistenti al mondo, affinché fossero in grado di salvarsi dai pericoli volando oltre gli ostacoli. E fu da allora che gli uccelli divennero per noi simbolo di sconfinata ed eterna libertà.
Nei diversi tipi di libertà, quella meno scontata viene dal nostro sentire, urgente liberarsi da ipocrisie, false costrizioni dettate da una società malata e carente di sensibilità e amorevoli principi.
Verrà un giorno in cui si spalancherà la porta e usciremo liberi dalla nostra gabbia.
Cos’è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a se stessi.
La libertà: diritto di ogni uomo che vive su questa terra e credo che non c’è discorso né uomo e neanche giudizio che mettano in discussione la libertà di movimento e di azione libera di ogni singola persona, a meno che non si commettano crimini contro l’umanità. In quel caso credo che sia sciocco lasciare libero un uomo che toglie o uccide quella degli altri.
Non si può essere completamente liberi se necessitiamo costantemente da qualcuno.