Asia Paglino – Libri
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Quando io correvo sulla spiaggia tutta la rena andava in faccia ai signori che dormivano, e quelli gridavano. Ma a me che me ne fotte? Io correvo! (da “Io speriamo che me la cavo”)
Un’opera non dovrà mai “piacere”, “entusiasmare”, ma “interessare”, o almeno “incuriosire”. I giudizi positivi dovranno essere espressi con i seguenti aggettivi (assolutamente vietati i rozzi “bello”, “grosso”, “brutto”): “intrigante” (molto in voga, ma in lieve declino), “ben strutturato”, “esperto”, “rilevante”. I negativi: “fragile”, “futile”, “irrilevante”, “supponente”; il colmo della ripulsa si esprime con l’aggettivo aulico “turpe”.Assolutamente vietato il turpiloquio in conversazioni letterarie, eccezion fatta per l’efficace definizione “stronzo”, ma pronunciata a bassa voce e con un risolino d’intesa. Fareste ridere gli stanti al solo pronunciare locuzioni quali “alla grande”, “al limite”, “chiaramente”, “non c’è problema”, “è il massimo”, “mi pare giusto”. Fra i giochi di carte, consigliabili i tarocchi, tollerato il tresette.
Posso resisterti, o fuggire, o fare del mio meglio per non ricambiarti, ma non fa alcuna differenza. Ti innamori di me, e io di te.
Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto, come i colori dell’arcobaleno per un cieco o il canto dell’usignolo per un sordo.
L’esistenza non è più che il compimento ripetuto di un desiderio continuo; l’anima non è che la vestale incaricata di alimentare il sacro fuoco dell’amore.
Chiederei gentilmente ai lettori credenti di non offendersi quando i miei giovani protagonisti fanno critiche concernenti la religione, ma di rifletterci. Il mio intento non è assolutamente quello di influenzarvi, oh no! Lungi da me! Nonostante molti cristiani cerchino in tutti i modi di convertire gli atei, persino conl’imposizione, io voglio soltanto smontare alcuni luoghi comunisugli atei che, troppo spesso ancora oggi, sono accusati d’insensibilità, d’ignoranza, quando in realtà, molto spesso, sono delle persone profonde, riflessive e colte.