Claudio Visconti De Padua – Libri
Ho fatto dei miei libri un ponte affinché le intemperie del mondo non ostacolino la mia quiete!
Ho fatto dei miei libri un ponte affinché le intemperie del mondo non ostacolino la mia quiete!
Non permettete a nessuno di schiacciare le vostre speranze!
Attenti perché è sottile la linea che divide la distrazione di massa alla distruzione di massa!
Si, a pensarci bene lei il mondo lo voleva vedere. Quella consapevolezza le era cresciuta dentro piano piano […], la consapevolezza che oltre i confini di Longbridge esisteva un intero universo, più in là del capolinea 62, di Birmingham, addirittura dell’Inghilterra. E lei lo voleva vedere, e dividerlo con qualcuno. Voleva che qualcuno la tenesse per mano mentre lei guardava la luna che sorgeva sopra il Taj Mahal. Voleva essere baciata, piano, ma a lungo, sullo sfondo magnifico delle Montagne Rocciose, in Canada. Voleva scalare Ayers Rock all’alba. Voleva qualcuno che le chiedesse di sposarlo mentre il sole al tramonto stendeva le sue dita rosso sangue sui minareti rosa dell’Alhambra.
Scrivere per non dimenticare e per non essere dimenticati.
Se il lui o lei ti chiede: perché m’ami? Sii certa che il suo non è amore vero!
L’aveva letta da qualche parte, una volta: nella vita di ciascuno di noi c’è una persona in grado di raggiungere un punto così profondo del nostro essere, così prezioso, che nel momento del bisogno la mente si rifugia sempre in quel luogo amato, cercando conforto in memorie che sembrano non cancellarsi mai.