Marc Levy – Libri
Oggi le ho parlato. Per tutto il tempo, qualcosa dentro di me mi diceva che forse coltivavo un’illusione. Che lei era un rifugio, un modo di rassicurarsi, dal momento che, volendo raggiungere l’inaccessibile, non si corrono rischi.
Oggi le ho parlato. Per tutto il tempo, qualcosa dentro di me mi diceva che forse coltivavo un’illusione. Che lei era un rifugio, un modo di rassicurarsi, dal momento che, volendo raggiungere l’inaccessibile, non si corrono rischi.
Ma, lui, era disperato: e il suo dolore era di quelli che non conoscono lamento. Non piangeva né pregava: malediva e sfidava; esecrava Dio e gli uomini, e si lasciava andare alla più profonda dissipazione.
Ogni uomo è un libro con una storia da raccontare.
Spazio RiflessioneEsiste lo spazio inespresso.Se costruisci una casain questo spazio inespresso,le sue mura ne racchiudono una parte.Quella parte di spazio racchiuso esprime:conforto – ristoro – ospitalità – protezione -contatto con l’esterno attraverso aperture e chiusure.Un evento fa crollare la casae con essa si dissolvono le sue espressioni,mentre la parte di spazio racchiuso non dissolve,ricongiungendosi allo spazio inespresso.L’Anima(interiormente percepita)è comeun Silente Spazio Infinito,non ha origine e non ha fine.Essa vive esprimendosi attraverso la Natura.L’Universo – il Mare – la Montagna – la Valle- il Fiume – il Sasso – l’Albero – il Fiore -l’Aria – le Nuvole – gli Animali -il tuo Corpo con le sue Emozioni, Pensieri e Azioni;sono “le mura delle case” che indicanole molte parti espressive delSilente Spazio Infinito.La Menteesprime la conoscenza della Vitaattraverso concetti e congettureche sono le “mura-pensiero”costruite ad indicare le infinite partidel proprio Spazio Anima.L’Uomo creando assiomi e dogmicristallizza i concetti e le congettureassumendo atteggiamenticon espressioni e azioni innaturali.Poiché è come se volessi affermareche la Vita si esprime nell’essere aggrappataall’interno dello spessore delle “mura-concetto”e non nello spazio che esse indicano nel racchiuderlo.Tutto ciò accadde per qualsiasi dottrinareligiosa, sociale, culturale, personale.Fino a che lo scopo della tua vita è quellodi rafforzare sempre più l’appartenenza dell’essere:Musulmano – Ebreo – Cristiano – Buddista – Induista -Democristiano – Comunista – Socialista – Anarchico -Radicale – Verde – ed infiniti altri distinguo espressivi;non potrai percepire la ri-conciliazione e l’unionecon la Natura della tua Esistenza.Perderai sempre piùil senso di Comunione Universalecon qualsiasi espressione vivente.Solo recuperando in semplicità, il coraggiodi lasciar “Fluire” nello Spazio Interiore,il tuo “Consapevole Cuore”ti esprimerai secondo Natura.Uomose lungoil percorsodella tua Esistenzasciogli (come neve al sole)ogni affermazione d’appartenenzadell’Essere ai vari distinguo,ristorandoti Consapevolmentenell’abbraccio dell’Animaconoscerai che:il tuo corpole tue azionii tuoi pensierisonole mura della casache racchiudono partedi quell’Infinito Spazio Interiore.Nel tuo “Cuore” percepirail’espandersi dell’eterna brezza.Poichéqualsiasi evento potrà far crollareil tuo corpo coi tuoi pensieridissolvendo le tue azioni,ma nonl’Infinito Silente Spaziopercepito nella tua Consapevolezza.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
Ecco che l’uomo nero si volgeva verso di lui e Nick era terribilmente spaventato. Quella creatura, qualunque cosa fosse, non faceva miracoli gratis…. se ti inginocchi e mi adori. E Nick si mise le mani sul viso perché lui le avrebbe volute, tutte quelle cose che la nera forma d’uomo gli aveva mostrato da quell’alto luogo deserto: città, tesori, donne, potere. Ma soprattutto avrebbe voluto sentire il suono estatico delle sue unghie sulla camicia, il ticchettio di una pendola in una casa vuota dopo mezzanotte e il suono segreto della pioggia. Ma la parola che disse fu: no.
I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come gli tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci.