Italo Svevo – Libri
Fuori dalla penna non c’è salvezza.
Fuori dalla penna non c’è salvezza.
Dai libri che leggi, posso giudicare la tua professione, cultura, curiosità.Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Il cuore, come se sapesse qualcosa che io ignoravo, mi batteva nelle tempie all’impazzata.
Leggendo ci si può appropriare di vite che non sono le nostre, si può rivivere di nascosto e illegalmente, si possono provare emozioni e sentimenti che non ci appartengono ma che in qualche modo sono già nostri fin dall’inizio dei tempi, e che sono talvolta migliori di quelli che invece possediamo.
A volte usiamo termini che pensandoli attirano la nostra attenzione, anche se ci rendiamo conto che non del tutto descrivono quello che vogliamo descrivere, e come archeologi di spazi invisibili e parole perdute, sondiamo figure e idee, per ricavare da scarne ossa nella polvere di anni senza fine, un passato e un futuro che somiglino a quello che c’è davvero, a quello che si trova dietro questa luce, a questi respiri interrotti. Abisso, Alieno, rappresentano in certi casi, concetti talmente inconcepibili, che un nome limitato può spiegare in parte, rasentandone la vera natura.
Non sono le nostre capacità che ci fanno capire veramente chi siamo, ma le nostre scelte.
La letterattura è il modo di maneggiare il magma della vita senza ustionarsi.