Susanna Tamaro – Libri
I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime.
I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime.
Se scrivi dopando le parole, colorandole di tinte appariscenti, coprendole di rumori assordanti, avrai gli occhi di tanti come punto di arrivo. Se scrivi pensando a chi leggerà, ricorda che su quel foglio non ci sarai tu, ma l’ombra del tuo io. Scrivere, fallo per te stesso, come se nessuno dovesse mai leggere le tue paure, le tue miserie, denudati su quel foglio, vomitaci sopra i tuoi pensieri, ma fa che siano crudi e non correggerti, non farlo mai, non cancellare nulla, non rileggerti. Ecco, quello sarai tu, forse, sporco, forse semplice e a tratti banale, ma sei tu e viaggerai oltre.
Quando scriveranno la storia del mio regno, dolce sorella, diranno che ha avuto inizio stanotte.
Il fuoco crepitò una volta e si spense, e Stan continuò a fissare Ari che lo fissava mentre baciava Julie, la quale non sapeva di essere osservata dal robot… il tutto sigillato in un istante del tempo, mentre la luce virava sempre più verso le sfumature azzurrine della pappa reale del ricordo.
Non esiste paradiso o inferno che mi possa separare da te.
Non puoi neanche sapere se una persona ti vuole bene, puoi soltanto crederlo o sperarlo, ma rimane comunque più importante per te del fatto che la somma degli angoli interni di un triangolo sia sempre centottanta gradi.
Leggere serve a costruirsi una propria opinione, non ad accettare pedissequamente quella di chi scrive.