Anonimo – Luoghi comuni
Chi si fa i cavoli suoi campa cent’anni.
Chi si fa i cavoli suoi campa cent’anni.
Quando le anime s’incontrano e si riconoscono, non chiedere perchè, accettalo e basta.
Lavoro, quanto odio il lavoro, anche quando lavorano gli altri.
Non c’è nulla di buono che possa dare la droga e che non dia la vita.
È la via del rimedio più semplice e naturale che esista a questo mondo per far passare la malinconia e la tristezza, una risata, che racchiude in se mille sorrisi, e allora contro le storture della vita, ridiamo, e ai problemi facciamo vedere sempre il nostro lato positivo, magari scapperanno a gambe levate.
La maschera non è l’ipocrisia di un nuovo “abito”, ma il pudore della propria “nudità”.
*Was soll dem Esel die Leier?Che cosa ci sta a fare la lira all’asino?