Agatha Christie – Matrimonio
Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più lei invecchia, più lui ne è attratto.
Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più lei invecchia, più lui ne è attratto.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?
– Mi dispiace, sono sposata, mi hanno costretta…- Hai detto si?- Come?- Tu hai detto si?- No, quella parte l’hanno tralasciata- Allora non sei sposata.
Il matrimonio semplifica la vita, ma complica la giornata.
Si sposano col corpo, e non con l’anima, ecco la causa del divorzio!
La ragione per cui così pochi matrimoni sono felici è che le fanciulle passano il tempo facendo reticelle, e non delle gabbie.
È inutile negarlo: chi è felice con il proprio partner non ha bisogno di scappatelle.