Luciano De Rosa – Morte
Chi “sogna” la morte vive la realtà con serenità.
Chi “sogna” la morte vive la realtà con serenità.
Impariamo ad ascoltare anche l’anima.
Vorrei solo addormentarmi, ma vorrei risvegliarmi in un’altra vita.
Beato chi muore nel proprio letto.
Se gli uomini si conducessero sempre al fianco la morte, non servirebbero sì vilmente.
La freccia gli si piantò alla base del collo ed egli si accasciò contro la parete e mentre l’anima gli usciva gorgogliando dalla ferita gli occhi gli s’arrovesciarono all’indietro e potè vedere per un momento dentro di sé. Vi trovò il villaggio natio, le acque scintillanti del mare e i suoi passi di fanciullo lungo la riva, sentì gli spruzzi e la schiuma e la sabbia dorata sotto i piedi, il calore del sole sulle spalle nude. Desiderò di non essere mai partito mentre, piangendo, scendeva per sempre nel buio e nel freddo.
La morte è quella terribile cosa, senza la quale, la vita sarebbe banale.