Giampiero Piovesan – Morte
Dopo la morte c’è “solo” eternità.
Dopo la morte c’è “solo” eternità.
L’ipotesi del suicidio, in alcuni casi, può anche allontanare la morte.
La malattia è la ribellione della nostra eternità contro il suo seppellimento ad opera dell’ego.
Due ragioni mi hanno sempre reso simpatica la cremazione: la prima è che adoro il caldo; la seconda, la prospettiva di fregare i vermi.
Un morto cristiano è una tragedia…Un morto orientale è troppo lontano…Un morto islamico è un successo del nostro esercito…Un ricco morto è un andirivieni di eredità…Un povero morto è una triste storiella da raccontare al bar…Un giovane morto è vittima dell’alcool…Un adulto morto è vittima di un attentato…Un anziano morto è la prova che gli ospedali non funzionano…Un bambino morto è un’innocente…Un criminale morto, è un bene per la società…
È la visione laica a sostenere che ogni uomo ha il diritto, in assoluta autonomia e libertà, di decidere intorno alla propria morte e anzi a rivendicare questo diritto come uno dei diritti fondamentali dell’individuo.
Se la vita reclama vendetta… La morte donerà pace!