Enzo Di Maio – Morte
Chi ci genera non muore mai veramente, continua a vivere dentro di noi. Noi siamo loro ed un giorno il circolo della vita si chiuderà e gli estremi si riuniranno per sempre.
Chi ci genera non muore mai veramente, continua a vivere dentro di noi. Noi siamo loro ed un giorno il circolo della vita si chiuderà e gli estremi si riuniranno per sempre.
Ci siamo nutriti del passato del mondo, ora il mondo si ciba del nostro presente ma il nostro cibo lo sta uccidendo.
Muore sempre il più bravo, senti sempre dire: era un buon ragazzo, era un uomo amabile, era una donna socievole e brava casalinga, e molto altro buonismo, mai una volta che c’è ne sia uno cattivo.
Per rendere onore a chi non c’è più bisogna vivere al meglio la propria vita.
La morte può diventare oggetto di un ardore cieco, di una fame come quella dell’amore.
Se dovessimo abolire la pena capitale, mi piacerebbe vedere cosa farebbero per prima cosa i miei amici assassini.
La morte né mi affascina né mi ripugna, semplicemente mi intriga e mi sfida ogni giorno di più.