Antonio Pistarà – Morte
Quando il tuo cuore cesserà di battere il suo eco riecheggerà all’unisono sul mio; sostenendolo sino alla fine…
Quando il tuo cuore cesserà di battere il suo eco riecheggerà all’unisono sul mio; sostenendolo sino alla fine…
La morte è una incognita fine a se stessa.Chi potrà mai raccontare questa straordinaria esperienza.Certamente una fine diversa la vita non poteva inventarsi.O forse si?
Il privilegio dei morti: non moriranno più.
Se si abbandonano i pregiudizi ed i falsi ideali, allora, si potrà aggiungere un tassello al grande mosaico della vita.
L’amore, quando non corrisposto, è il veleno con cui l’uomo, con il suo incedere, “regala” all’altro l’elemento della sua inconscia ma progressiva atrofia nel credere in questo sentimento.L’antidoto esiste; “aggiungere all’amore dato altro amore” dalla cui somma verrà generata quella collisione che fa generare nell’altro l’implosione della consapevolezza e della coscienza che genera umiliazione e pentimento, tormento.”Se all’amore aggiungi altro amore, anche se non corrisposto, accenderà prima o poi, nell’altro che non ama, quell’inconsapevole macchina generatrice di emozioni e tormenti dannati chiamata” anima “; ecco l’antidoto!”.
Secondo me, chiudere gli occhi, non è un brutto modo per svegliarsi.
Chiedere cento per ottenere dieci: per guarire dall’emicrania aspiro all’immortalità.